Briciole di pollicino

Spettacolo di teatro d’attore e narrazione
Liberamente tratto dalla fiaba di Charles Perrault

Menzione speciale
Premio Nazionale di Teatro Ragazzi "Otello Sarzi"

“...rincorrevano le farfalle, giocavano con le fionde
e a nascondersi tra gli alberi.
Si accorsero di essere rimasti soli quando le cime degli alberi
si tinsero di blu, quando la brezza della sera scompigliò il loro ciuffo...
Mami, papi..dove siete?

Ma nessuno rispose, soltanto il fruscio del vento tra le foglie...” C'è la grande Fame che imperversa in tutta la vallata.
Hanno fame gli animali piccoli e grandi, ed anche Pollicino
e i suoi fratelli. Seguendo il sentiero di sassi di luna i bambini
incontrano ancora una volta la fiaba che solletica il loro
immaginario, rinnovandolo e riempiendolo di nuove immagini.
Il racconto li conduce fiduciosi in un cammino probabilmente
conosciuto, ma è proprio nel ri-ascoltare una storia già nota
che le sue radici riescono ad affondare di più nel personale
tessuto emotivo. Tramite semplici oggetti quotidiani (un vecchio stivale, briciole di pane, una pentola..), scenografie che fanno riaffiorare immagini fiabesche, e la magia della voce narrata, si ripercorrono ad uno ad uno i nodi della storia (lo spaesamento dell’abbandono, la paura dell’essersi perduti, il bosco, la fuga dall’orco… ecc.), facendo rivivere da vicino personaggi ed emozioni.

 

Scheda artistica

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Recensione

Il viaggio del fuoco

Spettacolo di teatro d’attore e narrazione
Liberamente tratto dalla fiaba russa “Vassilissa la Saggia”

“...Quando avvicinò la sua piccola mano alla porta per bussare,
una voce dall'interno le disse:
Vieni avanti, carina, ti stavo aspettando...
Sei venuta per il fuoco, non è vero?
Entra, entra pure... Vassilissa...”

 

È la parola narrata che prende vita nella voce della cantadora,
portatrice di antiche storie, che chiedono di essere ascoltate,
di essere vissute con le orecchie, con il cuore.
Nello spazio scenico, ridotto ad alcuni elementi essenziali,
il tempo intreccia due mondi, quello reale e quello
dell’immaginazione, e segue Vassilissa, e noi con lei, lungo
il suo percorso iniziatico alla ricerca del Fuoco.
La piccola bambola, prezioso dono della madre, guida
Vassilissa come l’istinto più profondo presente nella natura
femminile. Ed è grazie a lei che la bambina si addentra nel
bosco più nero, s’incontra faccia a faccia con la temibile
Baba Jaga, la Strega Selvaggia, affronta paure e prove difficili, e con saggezza conquista infine il Fuoco,
procedendo nella vita a passi sicuri. La magia dello spettacolo scaturisce dalle parole, evocatrici di immagini
ed emozioni, dai gesti che amplificano la verità comunicativa, dagli oggetti semplici e dalle musiche che si
fondono nel tessuto narrativo, coinvolgendo grandi e piccini nell’esperienza di un ascolto-da-vicino.

 

Scheda artistica

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Cuore di bosco

Sulle tracce di Cappuccetto Rosso

(coproduzione Eloheh)

“...quando all'improvviso, dietro ad un grande tronco rugoso lo vide. Il Lupo. Quella bestia feroce di cui aveva tanto sentito parlare. Lo guardò. Si guardarono. Nei minuti densi tra gli alberi soli. Cappuccetto Rosso e il Lupo.
Inaspettatamente una di fronte all'altro.”

 

"Rossi i papaveri, rosso il mio cappello, rosso il sole rosso
che la sera va a dormir..." Canta la bambina giocando attorno
alla casa, è l'inizio della sua avventura, accompagnata
da musica e canti dal vivo. Un' esplorazione poetica di una
delle fiabe tradizionali più amate, l'incontro tra la bambina
e il lupo, ma anche la storia delle relazioni tra una madre,
una nonna e la loro piccola, per toccare il tema del passaggio
tra le generazioni e la ricerca dell'identità attraverso
un'esperienza iniziatica. Nel bosco Cappuccetto Rosso
incontra il Lupo, si osservano, curiosi delle reciproche
diversità, si scrutano per andare oltre le apparenze...
Ma la storia deve giungere alla sua fine, senza deviazioni: solo Cappuccetto può addentrarsi nel cuore del
bosco, là dove ritroverà il contatto vero con la propria interiorità, il sè più nascosto, la forza di crescere con
il cuore aperto. E il Lupo, in fondo così solo nel suo essere bestia selvatica, raggiunge il suo destino, affinchè
il rito di rinascita e scoperta si compia fino in fondo: ci lascerà in dono un immaginario nuovo e più sensibile,
una possibilità di incontro solo sfiorata. La semplice e delicata scenografia di fiori di stoffa, le parole e i canti
evocati dalla narratrice, tracciano sentieri liberi nei quali rivivere il "nostro" viaggio nel Bosco.

 

Scheda tecnica

Nerò piccola diversità

Spettacolo di teatro d’attore
Liberamente tratto da “Piccola macchia” di Lionel Le Nèouanic

"Questa è la storia di Piccola Macchia, che sono io, una piccola macchia nera, ma nera nera...nera come i gatti neri, come le nuvole prima di un temporale, nera come la notte senza luna, nera come le ali delle cornacchie...Insomma una piccola macchia nera nè bella nè brutta..."

 

Com’è sentirsi diversi, rifiutati dagli altri compagni di giochi?
Uno spettacolo sul difficile tema della diversità, affrontato

per i più piccoli, grazie allo strumento espressivo del teatro.
La poetica storia di Nerò, piccola macchia nera, curiosa e sensibile, prende vita in uno spazio teatrale che ricorda un po’ quello nostalgico dei piccoli circhi girovaghi, improvvisati con
una vecchia tenda dalla quale ci si aspettava di veder uscire sempre qualcuno. Ed è proprio da lì che uscirà Nerò, un buffo ometto vestito di nero (omaggio al genio espressivo di Charlie
Chaplin che spesso ha interpretato personaggi di emarginati, di diversi), una piccola macchia nera che vuole incontrare nuovi amici coi quali poter giocare. Va quindi alla loro ricerca.

Ma quando li incontra, le dispettose Forme Colorate, lo cacciano sdegnate perché diverso. Triste e
solo torna dai suoi genitori che, lo incoraggiano, svelandogli un’importante segreto: la capacità
di trasformarsi in forme e figure sempre diverse!
E sarà proprio grazie a questo dono che Nerò non sapeva di possedere, che riuscirà a diventare
amico delle altre le Forme Colorate, affascinate dal gioco nuovo delle sue trasformazioni.
Il linguaggio del corpo in movimento e l’atmosfera creata dalle numerose musiche, rendono questo
spettacolo adatto al coinvolgimento di un pubblico della prima infanzia.

 

Scheda tecnica