NATA DI MARZO

Liberamente tratto dalla fiaba di Azzurina

In produzione - debutto giugno 2018
Festival InternazionaleI NARRATORI DEL MONDO - Lublino

Spettacolo di narrazione
dagli 8 ai 100 anni

Tra le mura di un castello nacque un giorno una bambina, bianca, bianchissima, come la neve, come il latte di capra, come l’alba luminosa…La regina che amava i fiordalisi, la chiamò Azzurrina.
C’è qualcosa in fondo ad ogni uomo in grado di salvarlo, qualcosa che nei momenti peggiori fa trovare la forza per reagire, e brillare ancora.
Una fiaba dai tratti antichi, in cui tra castelli, dame e cavalieri, riluce una speranza universale, raccontata con delicatezza e  vibrazione di parole e immagini evocate.
Oltre la diversità, una storia sul meraviglioso potere del canto
e del perdono.

Briciole di pollicino

Spettacolo di teatro d’attore e narrazione
Liberamente tratto dalla fiaba di Charles Perrault

Menzione speciale
Premio Nazionale di Teatro Ragazzi "Otello Sarzi"

“...rincorrevano le farfalle, giocavano con le fionde
e a nascondersi tra gli alberi.
Si accorsero di essere rimasti soli quando le cime degli alberi
si tinsero di blu, quando la brezza della sera scompigliò il loro ciuffo...
Mami, papi..dove siete?

Ma nessuno rispose, soltanto il fruscio del vento tra le foglie...” C'è la grande Fame che imperversa in tutta la vallata.
Hanno fame gli animali piccoli e grandi, ed anche Pollicino
e i suoi fratelli. Seguendo il sentiero di sassi di luna i bambini
incontrano ancora una volta la fiaba che solletica il loro
immaginario, rinnovandolo e riempiendolo di nuove immagini.
Il racconto li conduce fiduciosi in un cammino probabilmente
conosciuto, ma è proprio nel ri-ascoltare una storia già nota
che le sue radici riescono ad affondare di più nel personale
tessuto emotivo. Tramite semplici oggetti quotidiani (un vecchio stivale, briciole di pane, una pentola..), scenografie che fanno riaffiorare immagini fiabesche, e la magia della voce narrata, si ripercorrono ad uno ad uno i nodi della storia (lo spaesamento dell’abbandono, la paura dell’essersi perduti, il bosco, la fuga dall’orco… ecc.), facendo rivivere da vicino personaggi ed emozioni.

Il viaggio del fuoco

Spettacolo di teatro d’attore e narrazione
Liberamente tratto dalla fiaba russa “Vassilissa la Saggia”

“...Quando avvicinò la sua piccola mano alla porta per bussare,
una voce dall'interno le disse:
Vieni avanti, carina, ti stavo aspettando...
Sei venuta per il fuoco, non è vero?
Entra, entra pure... Vassilissa...”

 

È la parola narrata che prende vita nella voce della cantadora,
portatrice di antiche storie, che chiedono di essere ascoltate,
di essere vissute con le orecchie, con il cuore.
Nello spazio scenico, ridotto ad alcuni elementi essenziali,
il tempo intreccia due mondi, quello reale e quello
dell’immaginazione, e segue Vassilissa, e noi con lei, lungo
il suo percorso iniziatico alla ricerca del Fuoco.
La piccola bambola, prezioso dono della madre, guida
Vassilissa come l’istinto più profondo presente nella natura
femminile. Ed è grazie a lei che la bambina si addentra nel
bosco più nero, s’incontra faccia a faccia con la temibile
Baba Jaga, la Strega Selvaggia, affronta paure e prove difficili, e con saggezza conquista infine il Fuoco,
procedendo nella vita a passi sicuri. La magia dello spettacolo scaturisce dalle parole, evocatrici di immagini
ed emozioni, dai gesti che amplificano la verità comunicativa, dagli oggetti semplici e dalle musiche che si
fondono nel tessuto narrativo, coinvolgendo grandi e piccini nell’esperienza di un ascolto-da-vicino.

 

Scheda artistica

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