Corolle

Laboratorio al femminile sulla narrazione

Andate e lasciate che le storie, ovvero la vita, vi accadano,
e lavorate queste storie dalla vostra vita,
riversateci sopra il vostro sangue e le vostre lacrime
e il vostro riso finché non fioriranno, finché non fiorirete. 

- dal libro Donne che corrono coi lupi – Clarissa

Pinkola Estés

ph. Francesca Woodman

Ci sono storie che riaffiorano improvvise in un gesto,
storie che si nascondono dietro ad un ricordo, ad una
parola o un profumo.
Storie che scivolano sul filo della memoria.
La sera, nelle stalle o davanti al fuoco, si raccontava.
Era una diffusa tradizione antica di condivisione,
soprattutto in inverno, il passatempo del conversare univa
generazioni diverse, tra storie, canti, proverbi, semplici
racconti di vita quotidiana, mentre le donne cucivano o
ricamavano, gli uomini aggiustavano attrezzi da lavoro, i bambini ascoltavano con occhi grandi o costruivano giocattoli con scarti di legno…
Andare a veglia, si diceva. E lì, senza timore, in quello spazio caldo e conosciuto, tutti regalavano un pezzo di sé, tramite le parole. Questo laboratorio vuole recuperare l’importanza del racconto, un tempo lento dedicato all’ascolto, di una fiaba, di una canzone che dentro di noi ha urgenza di farsi viva, di un momento di vita vissuta: il teatro quindi come luogo del racconto-incontro alla scoperta di una memoria condivisa, uno spazio in cui dar voce alla sensibilità femminile, e al suo universo. Srotolare i fili delle storie, tramite il proprio immaginario risvegliato, percorrerne le molteplici strade e linee interpretative con l’espressività del corpo e della voce, sperimentare il teatro come spazio di creazione ed incontro…sono alcuni dei punti sviluppati lungo il percorso,

nel quale ognuno troverà il proprio agire narrato, secondo sensibilità e vissuto personale.
Tramite una possibilità di connessione anche con la propria infanzia e le sue infinite risorse immaginative, i partecipanti lavoreranno alla costruzione di linee interpretative, intrecciando, sentimenti ed emozioni personali. Si verrà quindi chiamati a tuffarsi in prima persona nel processo creativo, per cercare
direndere maggiormente vivide le parole trasformandole in immagini/azioni del racconto.
Una dimostrazione aperta alla comunità del percorso condotto assieme, farà riscoprire la grande potenzialità umana del racconto.

Obiettivi del laboratorio: 

- riscoprire la tradizione del racconto,

vivendola in prima persona
- rinforzare la conoscenza del corpo e della voce

come strumenti espressivi
- favorire la consapevolezza emotiva e il contatto

con l’immaginario
- sviluppare l'ascolto, la presenza-empatia e la relazione
- imparare ad occupare lo spazio, facendolo divenire lo spazio magico del racconto