In un reciproco scambio di linfa, l’arte prende vita dal respiro della natura stessa, dalle sue forme, dal suo scorrere.

Osservando si riflette all’interno un eco sottile.
L’arte amplifica i toni, scorteccia l’inutile, e percorre linee nuove. Ci si ritrova in una simbiosi che pulsa, là dove lo sguardo si è posato, attento e in ascolto.
Il dettaglio di una pianta
una zolla che sta lì nel silenzio
l’orizzonte oltre.
C’è spazio per la ricerca, per sondare interpretazioni
dell’intimo verso una veridicità profonda e necessaria.